Sull’interpretazione giurisprudenziale del domicilio della persona senza fissa dimora. Nota a Cassazione, 11 dicembre 2025, n. 32294

Paolo Morozzo della Rocca
1 febbraio 2026


 
1. La massima. – 2. Una massima equivoca per una vicenda singolare, dai contorni sfocati. – 3. Sugli effetti anagrafici dell’emergenza abitativa. – 4. Il concetto di residenza per domiciliazione è diverso da quello di domicilio di cui all’art. 43 cod.civ. – 5. Residenza per (effettiva) domiciliazione e domicilio elettivo ai fini della certificazione anagrafica   La massima Ai sensi dell’art. 2 della legge n. 1228/1995, l’iscrizione all’anagrafe dei residenti in Italia delle persone senza fissa dimora, non può essere esclusa qualora il richiedente abbia indicato come “domicilio” un recapito per ricevere corrispondenza, comunicazioni e informazioni relative ai rapporti intrapresi dallo stesso e gli accertamenti compiuti abbiano dimostrato l’effettiva sussistenza di una relazione non precaria tra l’istante e il luogo per il quale era stata presentata richiesta di iscrizione anagrafica, senza che la temporaneità della domiciliazione così formulata possa...
 
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