Il termine di trenta giorni nel permesso unico lavoro tra chiarimenti governativi, limiti applicativi e rischio di contenzioso sistemico
Raffaele Miele
1 febbraio 2026
Premessa - 1. Ambito di applicazione del termine: primo rilascio del permesso unico e delimitazione delle esclusioni - 2. Le richieste di conversione del permesso di soggiorno: esclusione dal termine accelerato - 3. Il completamento della domanda e la fase dei rilievi fotodattiloscopici - 4. Lo scollamento tra norma e realtà amministrativa, il rischio di contenzioso seriale e l’aggravio per la finanza pubblica - 5. Considerazioni conclusive.
Il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea di rifusione sul permesso di soggiorno unico per lavoro, approvato in via preliminare dal Consiglio del Ministri del 20 gennaio ed ora all’esame delle Camere (atto n. 376) che dovranno fornire il parere entro il 2 marzo, introduce, con il nuovo art. 5, comma 8.1-bis del TUI, un termine accelerato di trenta giorni entro il quale il Questore è tenuto a rilasciare il permesso unico “dal completamento della domanda”. Tale previsione costituisce l’elemento di maggiore...
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